Tra ragione e cuore un equilibrio difficile ma non impossibile... se domandi a Saleri le sue preferenze in materia di antichi maestri dice: Piero della Francesca e Tiepolo. Strutture antitetiche: lo spazio perfetto, eternamente bloccato in cui trascorrere l'eco di un'essenzialità tutta metafisica dell'uno e l'inquieto vorticare dell'altro, il movimento irrazionale, lo slancio vitalistico
LUCIANO SPIAZZI - GABRIELE SALERI, (1971)

Le immagini intimamente vivono di un loro esistere fatto di intima interiorità.
La materia che le compone si fa spessore, sostanza. Diventa carne, colore, sangue, che senti palpitare, vibrare, vivere e respirare
SALERI GABRIELE
VISTO DA GINO MORBIDUCCI

Le mostre di Gabriele Saleri sono sempre un fatto un po' eccezionale, L'artista rifugge dal porsi in vetrina: per questo le sue personali sono rare e sempre importanti occasioni per fare il punto sul cammino di una sensibilità.
ATTILIO MAZZA - BRESCIAARTE (1980)